giovedì 31 dicembre 2009
mercoledì 23 dicembre 2009
Le batterie delle auto elettriche
Tra le batterie delle auto elettriche utilizzate nei veicoli elettrici attualmente in circolazione, si annoverano le pile zinco-aria, gli accumulatori piombo-acido ("innondate" e VRLA), le NiCd, le tipo a NiMH, le litio-ione e le Li-ion polimero.
Il cuore di un'auto elettrica è la sua batteria: al momento è questo l'elemento più costoso di questo tipo di veicoli. Incide sul prezzo finale l'alto costo di fabbricazione, ma si spera che in un futuro prossimo l'aumento della loro produzione porterà ad un sensibile abbassamento dei costi industriali nel momento in cui la produzione dei veicoli elettrici raggiungerà gli stessi volumi della attuale produzione di veicoli a combustione interna. Le nuove tecnologie di produzione delle batterie di ultima generazione, finalmente competitive in termini di costo con i motori tradizionali a combustione interna, consentiranno un drastico abbassamento dei costi finali quando decadranno i relativi brevetti.
La ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie per le batterie è stato pilotato, a partire dalla fine degli anni 90, dalla fortissima crescita di domanda di dispositivi portatili (computer, telefonini, lettori mp3...) con schermi più larghi e più luminosi, funzioni complesse e quindi con batterie di durata più lunga; l'innovazione di settore è stata trainata da questi bisogni industriali. Indirettamente il settore delle auto elettriche ha utilizzato i progressi ottenuti in questo campo. Se il mercato dei veicoli elettrici dovesse crescere, esso contribuirà direttamente a incrementare investimenti in ricerca e sviluppo di nuove tecnologie relative alle batterie.
Il cuore di un'auto elettrica è la sua batteria: al momento è questo l'elemento più costoso di questo tipo di veicoli. Incide sul prezzo finale l'alto costo di fabbricazione, ma si spera che in un futuro prossimo l'aumento della loro produzione porterà ad un sensibile abbassamento dei costi industriali nel momento in cui la produzione dei veicoli elettrici raggiungerà gli stessi volumi della attuale produzione di veicoli a combustione interna. Le nuove tecnologie di produzione delle batterie di ultima generazione, finalmente competitive in termini di costo con i motori tradizionali a combustione interna, consentiranno un drastico abbassamento dei costi finali quando decadranno i relativi brevetti.
La ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie per le batterie è stato pilotato, a partire dalla fine degli anni 90, dalla fortissima crescita di domanda di dispositivi portatili (computer, telefonini, lettori mp3...) con schermi più larghi e più luminosi, funzioni complesse e quindi con batterie di durata più lunga; l'innovazione di settore è stata trainata da questi bisogni industriali. Indirettamente il settore delle auto elettriche ha utilizzato i progressi ottenuti in questo campo. Se il mercato dei veicoli elettrici dovesse crescere, esso contribuirà direttamente a incrementare investimenti in ricerca e sviluppo di nuove tecnologie relative alle batterie.

sabato 19 dicembre 2009
Primi test per le auto elettriche
Iniziano nel Regno Unito i test di 340 auto elettriche, 110 delle quali basate nelle città di Birmingham e Coventry. Lo scopo del progetto è comprendere come le auto vengono utilizzate, quando necessitano di una ricarica e più in generale, quanto possano risultare pratiche nel quotidiano del guidatore medio.
Il primo lotto di 25 Mitsubishi i-MiEV è stato già assegnato ai colladautori selezionati. Le rimanenti verranno assegnate in base ad un campionamento effettuato dell'università di Coventry nel corso del prossimo anno.
L'Aston University di Birmingham analizzerà le modalità di utilizzo e il tipo di infrastrutture necessarie, incluse stazioni di ricarica, necessarie a supportare la diffusione delle auto elettriche. 40 Mini elettriche sono state inoltre assegnate ad altrettanti volontari nell'area di Oxford.
Auto elettriche di altri costruttori, inclusi Jaguar, Land Rover, Smart e Tata, saranno sottoposte a simili test su scala nazionale. Gli inglesi solitamente giocano d'anticipo, ma perchè in Italia dobbiamo essere sempre in ritardo su tutto?
Il primo lotto di 25 Mitsubishi i-MiEV è stato già assegnato ai colladautori selezionati. Le rimanenti verranno assegnate in base ad un campionamento effettuato dell'università di Coventry nel corso del prossimo anno.
L'Aston University di Birmingham analizzerà le modalità di utilizzo e il tipo di infrastrutture necessarie, incluse stazioni di ricarica, necessarie a supportare la diffusione delle auto elettriche. 40 Mini elettriche sono state inoltre assegnate ad altrettanti volontari nell'area di Oxford.
Auto elettriche di altri costruttori, inclusi Jaguar, Land Rover, Smart e Tata, saranno sottoposte a simili test su scala nazionale. Gli inglesi solitamente giocano d'anticipo, ma perchè in Italia dobbiamo essere sempre in ritardo su tutto?

domenica 13 dicembre 2009
Auto elettriche a Milano
Affinché Milano sia pronta all’avvento delle auto elettriche, il Comune ha già predisposto e approvato, assieme ad A2A, un piano per dotare la città di 240 impianti di ricarica per veicoli elettrici, che saranno attivati entro la fine del 2010.
Le auto elettriche possono essere la soluzione ideale per i tanti pendolari che ogni giorno raggiungono Milano, se dispongono di un box dove poter ricaricare le batterie in assoluta comodità con una normale presa elettrica da 220 volt. Pensando in un ottica di mobilità sostenibile, si potrebbe pensare, come ulteriore stimolo per incentivarne l’acquisto e l’uso, di garantire loro il parcheggio gratuito sulle strisce blu, e magari anche un punto di ricarica...

Argomenti:
Auto elettriche,
Auto elettriche a Milano
Iscriviti a:
Post (Atom)